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Manutenzione

Termosifoni freddi con la caldaia accesa: le cause e cosa controllare

Termosifoni freddi con la caldaia accesa? Un radiatore, metà radiatore o tutta la casa: come trovare la causa e cosa fare da soli.

Redazione 3KT Impianti

9 min di lettura

Copertina con il titolo «Termosifoni freddi con la caldaia accesa: le cause e cosa controllare» e il marchio 3KT Impianti

La caldaia è accesa, il display non segna errori, l’acqua calda in bagno arriva, eppure i termosifoni freddi restano freddi, o tiepidi, o caldi solo in una parte. È uno dei problemi più comuni di ottobre, quando il riscaldamento riparte dopo mesi fermo, e quasi mai è colpa della caldaia.

La buona notizia è che la causa si capisce guardando quali termosifoni sono freddi e dove. Questa guida parte da lì: prima ti aiuta a inquadrare il caso, poi ti dice cosa puoi fare da solo e cosa invece va lasciato a chi ha gli attrezzi giusti.

Prima di tutto: quali termosifoni sono freddi?

Fai il giro della casa a riscaldamento acceso da almeno mezz’ora e tocca ogni radiatore in alto, in basso e ai lati. Il quadro che ne esce ti porta quasi sempre in una di queste situazioni:

Cosa troviCausa più probabile
Un solo termosifone freddo, gli altri caldiAria nel radiatore, valvola o detentore chiusi, testina termostatica bloccata
Caldo in alto, freddo in bassoFanghi e depositi sul fondo del radiatore
Freddo in alto, caldo in bassoAria accumulata nella parte alta
Tutti freddi o tutti tiepidi, caldaia accesaPressione, circolatore, valvola deviatrice, termostato, impianto a zone
Caldi vicino alla caldaia, freddi quelli lontaniImpianto sbilanciato o circolatore che non spinge abbastanza

Un solo termosifone freddo

È il caso più frequente e, per fortuna, il più semplice.

Aria nel radiatore. Durante l’estate l’impianto fermo accumula aria, che sale e si ferma nella parte alta dei termosifoni. L’acqua calda non riesce a riempirli e il radiatore resta freddo in alto o del tutto. La soluzione è lo sfiato: con il riscaldamento spento, apri piano la valvolina di sfiato in alto sul lato con una chiave apposita o un cacciavite, tieni sotto un contenitore, aspetta che smetta di sibilare e che esca acqua senza bolle, poi richiudi. Dopo lo sfiato controlla la pressione della caldaia: sfiatare fa scendere la lancetta, e se è finita sotto il campo verde va ricaricata. Come farlo lo trovi nella guida sulla pressione della caldaia bassa.

Valvola o detentore chiusi. Ogni termosifone ha due rubinetti: la valvola in alto, quella con la manopola, e il detentore in basso, un tappo che si regola con una chiave a brugola e che spesso viene chiuso durante un trasloco o un lavoro di imbiancatura e mai più riaperto. Se la manopola è aperta e il radiatore resta freddo, controlla il detentore.

Testina termostatica bloccata. Se sulla valvola c’è la testina numerata, dopo mesi ferma lo spillo interno può restare incollato in posizione chiusa. Svita la testina, di solito con una ghiera a mano, e guarda lo spillo: se è tutto dentro, premilo delicatamente con un attrezzo finché non torna a muoversi. Se non si sblocca, la valvola va sostituita.

Mano che regola la testina termostatica sulla valvola di un termosifone bianco
La testina termostatica: se resta ferma per mesi, lo spillo sotto può bloccarsi. Foto: BOOM Photography, Pexels

Termosifone caldo sopra e freddo sotto

Questo è il segno classico dei fanghi: ossidi di ferro e depositi che con gli anni si accumulano sul fondo dei radiatori, dove l’acqua circola meno. La parte alta scalda, quella bassa è isolata dal deposito. Lo sfiato qui non serve a niente, perché il problema non è l’aria.

La soluzione vera è il lavaggio dell’impianto, con una pompa che fa circolare acqua e un prodotto disgregante attraverso ogni radiatore, seguito dall’installazione di un defangatore sul ritorno alla caldaia, il filtro magnetico che trattiene i depositi prima che arrivino allo scambiatore. È un lavoro da tecnico, ma è anche uno di quelli che ripagano di più: un impianto pieno di fanghi consuma di più, scalda meno e usura la caldaia molto prima del tempo.

Se il termosifone è freddo sopra e caldo sotto, invece, è aria: torna al paragrafo precedente e sfiata.

Tutti i termosifoni freddi con la caldaia accesa

Qui il problema non è nei radiatori ma in ciò che dovrebbe far arrivare loro l’acqua calda. Le verifiche in ordine:

  1. La caldaia sta davvero producendo riscaldamento? Guarda il display o le spie: molte caldaie hanno una modalità "solo sanitario" (spesso un simbolo di rubinetto) che esclude i termosifoni. Se è attiva, basta cambiarla in "inverno" o "riscaldamento e sanitario".
  2. Il termostato o il cronotermostato sta chiedendo calore? Se la temperatura impostata è più bassa di quella della stanza, la caldaia non parte. Alza di un paio di gradi e senti se la caldaia si accende. Se ha le pile, cambiale: un cronotermostato con le pile scariche spegne il riscaldamento senza dirlo.
  3. La pressione è nel campo verde? Se è scesa troppo, la caldaia va in blocco: molte non accendono il bruciatore sotto 0,5 bar, e allora si fermano sia il riscaldamento sia l’acqua calda, di solito con un codice sul display. Se invece l’acqua calda arriva e il display è pulito, la pressione difficilmente è la causa. Controllala comunque, soprattutto dopo aver sfiatato.
  4. Il circolatore gira? È la pompa che spinge l’acqua nell’impianto. Se è bloccata dopo l’estate, la caldaia scalda l’acqua che però resta ferma dentro l’apparecchio: la caldaia si accende, raggiunge la temperatura in pochi secondi e si spegne, e ricomincia a ciclo continuo. Questo comportamento a scatti, con i termosifoni freddi, è quasi una firma.
  5. La valvola deviatrice è incastrata. È il componente che dirotta l’acqua calda verso il sanitario quando apri un rubinetto e verso i termosifoni quando lo chiudi. Se resta incastrata sul sanitario, l’acqua calda in bagno c’è e il riscaldamento no.
  6. Hai un impianto a zone? Con più termostati in casa ogni zona ha la sua valvola motorizzata. Se una zona resta fredda, la sua valvola o il suo termostato non stanno comandando.

I punti 1, 2 e 3 sono da utente. Dal 4 in poi si entra nell’apparecchio, e conviene chiamare.

Caldi vicino alla caldaia, freddi in fondo alla casa

Quando i termosifoni più vicini alla caldaia scottano e gli ultimi della fila restano tiepidi, l’acqua sta prendendo la strada più facile e non arriva in fondo. Le cause sono due, spesso insieme: un impianto non bilanciato, in cui i detentori dei primi radiatori vanno chiusi parzialmente per costringere l’acqua a proseguire, e un circolatore che dopo anni non ha più la spinta di una volta, o che è stato impostato su una velocità troppo bassa.

Il bilanciamento si fa una volta sola e resta: si regolano i detentori radiatore per radiatore finché le temperature sono simili in tutta la casa. È un lavoro di pazienza più che di attrezzi, ma fatto male peggiora le cose, quindi se non l’hai mai fatto è meglio che lo faccia chi lo fa di mestiere.

In condominio, con il riscaldamento centralizzato o il teleriscaldamento

A Torino è un caso frequente: la rete di teleriscaldamento della città, dichiara Iren, arriva a circa 550.000 cittadini equivalenti, e molti altri condomini hanno una centrale termica comune. Qui non c’è una caldaia in casa, e le verifiche si dividono in due.

Quello che puoi controllare tu è tutto ciò che sta dopo la valvola del tuo appartamento: aria nei radiatori, valvole e detentori chiusi, testine termostatiche bloccate. Valgono gli stessi controlli del caso "un solo termosifone freddo". La testina dei condomini con i ripartitori sui radiatori funziona allo stesso modo, e dopo l’estate si blocca allo stesso modo.

Quello che non è tuo è la centrale termica o la sottostazione, le colonne montanti e gli orari di accensione. Se sono freddi tutti i termosifoni di casa, o se la stessa cosa succede ai vicini, chiedi all’amministratore: l’impianto comune ha un manutentore incaricato dal condominio, e gli orari si decidono in condominio, entro i limiti di legge. Se nello stesso palazzo alcuni appartamenti scaldano e altri restano freddi, il problema è quasi sempre nell’impianto comune, non nel tuo radiatore.

Cosa puoi fare da solo, in ordine

Prima di chiamare, questa è la sequenza che risolve la maggior parte dei casi in un pomeriggio:

  • Controlla che la caldaia sia in modalità inverno e che il termostato chieda calore.
  • Verifica la pressione a impianto freddo e ricarica se è bassa.
  • Sfiata tutti i termosifoni, uno per volta, poi ricontrolla la pressione.
  • Apri valvole e detentori dei radiatori freddi.
  • Sblocca le testine termostatiche ferme.

Se dopo questo giro un termosifone resta freddo in basso, o tutta la casa resta tiepida, il problema è di quelli che si vedono con gli strumenti.

Come interveniamo noi

Al sopralluogo il giro è lo stesso che hai appena letto, ma con termometro a infrarossi, manometro e la possibilità di aprire la caldaia: in mezz’ora si capisce se il problema è un radiatore, l’impianto o l’apparecchio. Lavaggio, defangatore, sostituzione di valvole e circolatore, bilanciamento: sono interventi che facciamo tutti i giorni su caldaie di qualunque marca. Trovi i dettagli nella pagina dell’assistenza caldaie a Torino; per le valvole e i radiatori in sé è il lavoro dell’idraulico, che da noi è la stessa squadra.

Il sopralluogo è gratuito e il preventivo è scritto prima di iniziare. Se preferisci, descrivici il problema e ti diciamo subito se è una cosa da vedere di persona.

Domande frequenti

Perché i termosifoni sono freddi ma l’acqua calda del rubinetto c’è?

Perché la caldaia funziona ma l’acqua calda non sta arrivando ai radiatori. Le cause più frequenti sono la modalità "solo sanitario" attiva, il termostato che non chiede calore, il circolatore fermo o la valvola deviatrice incastrata. La pressione bassa di solito no: quando è troppo bassa la caldaia va in blocco e si ferma anche l’acqua calda.

Ogni quanto vanno sfiatati i termosifoni?

All’inizio della stagione, e poi solo se un radiatore torna freddo in alto. Se devi sfiatare di continuo, nell’impianto entra aria o c’è una perdita che fa entrare acqua nuova, e va controllato.

Il termosifone è caldo sopra e freddo sotto: serve sfiatare?

No. Quel quadro indica depositi sul fondo del radiatore, non aria. Lo sfiato non cambia nulla; serve un lavaggio dell’impianto e, di norma, un defangatore.

Sfiatare i termosifoni fa scendere la pressione della caldaia?

Sì, perché con l’aria esce anche un po’ d’acqua. Dopo aver sfiatato tutta la casa controlla il manometro e, se è sotto il campo verde, ricarica l’impianto.

Conviene mettere un defangatore sull’impianto?

Sull’impianto a termosifoni di una casa con qualche anno, quasi sempre. Trattiene i depositi prima che arrivino allo scambiatore della caldaia, che è il componente più costoso da sostituire. Si installa sul tubo di ritorno e si pulisce durante la manutenzione ordinaria.

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  • #Idraulica

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