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12/01/2026La tua caldaia è andata in blocco e non sai come farla ripartire. Scopri come risolvere il blocco della caldaia
Una delle domande che ognuno di noi trova nervi a fior di pelle quando si trova in questa situazione sfortunata: Caldaia in blocco: cosa fare?
Una domanda che sorge spontanea quando l’impianto smette all’improvviso di scaldare l’acqua o alimentare i termosifoni, lasciando la casa al freddo. Capire perché la caldaia va in blocco e quali azioni intraprendere subito è fondamentale per evitare disagi e riportare rapidamente l’impianto in funzione in totale sicurezza.
Non sempre il blocco è dovuto a un guasto interno: spesso entrano in gioco condizioni esterne, errori momentanei o semplici componenti da controllare. In alcuni casi, un reset può risolvere il problema; in altri, invece, servono interventi più mirati per rimettere la tua caldaia in funzione nel minor tempo possibile.
Nelle prossime righe vedremo insieme cosa fare con la caldaia in blocco, se la caldaia in blocco è pericolosa, quali segnali controllare, come interpretare una caldaia che non parte in base al tipo di caldaia, e quando è il momento di chiamare un tecnico specializzato. Con 3KT al tuo fianco, avrai indicazioni chiare e supporto professionale per affrontare questa spiacevole situazione.
Caldaia in blocco: le cause principali
Per comprendere la seguente domanda: “Caldaia in blocco: cosa fare?”, è fondamentale prima sapere perché si verifica il problema.
Una caldaia che va in blocco comunica sempre un malfunzionamento interno o una condizione esterna che impedisce il normale funzionamento dell’impianto. Nella maggior parte dei casi, infatti, il blocco caldaia dipende non tanto dal dispositivo in sé ma da altri elementi dell’impianto domestico.
Le cause più frequenti includono:
- accumulo di calcare
- interruzione del gas
- bassa pressione dell’acqua
- eccessiva aria nei radiatori
- danni al sistema elettrico
Molti di questi problemi con caldaia sono risolvibili senza l’intervento immediato di un tecnico, ma è fondamentale capire quando è possibile agire in autonomia e quando, invece, è necessario contattare un professionista.
Caldaia in blocco per calcare
Il calcare è uno dei nemici principali degli impianti idraulici. Le incrostazioni possono ridurre il passaggio dell’acqua, impedendo il raggiungimento della pressione caldaia ideale e causando così un malfunzionamento caldaia fino al blocco.
Prima di chiamare un idraulico, controlla il getto dell’acqua calda: se il flusso è più debole rispetto a quello freddo o se noti residui di calcare nei filtri, è probabile che la causa sia questa. In questi casi, un tecnico potrà pulire lo scambiatore con prodotti specifici e installare sistemi come filtro anticalcare, defangatore o dosatore di polifosfati per prevenire nuovi accumuli.
Caldaia in blocco per interruzione del gas
Una caldaia a gas in blocco può essere semplicemente conseguenza dell’assenza di gas: la fiamma pilota non si accende e l’impianto si spegne. Può dipendere da lavori temporanei del fornitore o dall’esaurimento del GPL, se la casa utilizza bombole o serbatoio.
Per verificare, prova ad accendere i fornelli della cucina: se non funzionano, è quasi certo che il gas non sta arrivando. In tal caso occorre solo attendere il ripristino. Se invece sospetti l’ostruzione della valvola che alimenta la caldaia, è più prudente rivolgersi a un tecnico.
Caldaia in blocco per bassa pressione dell’acqua
Una delle cause più comuni di caldaia in blocco è la pressione troppo bassa. Ogni caldaia è dotata di un manometro, che deve indicare un valore compreso tra 1,2 e 1,5 bar, considerato la pressione caldaia ideale. Un valore troppo basso o troppo alto genera un blocco per protezione.
Per ripristinare la pressione, puoi agire autonomamente sulla manopola di ricarica dell’acqua. Non superare mai i 2 bar. Se la pressione sale eccessivamente, puoi ridurla sfiatando un termosifone.
Caldaia in blocco per eccessiva aria nei radiatori
Se nei radiatori si forma aria, il riscaldamento non avviene uniformemente e la caldaia che non parte o si spegne può essere la conseguenza. Il manometro potrebbe indicare valori alterati rispetto al range ideale.
In questo caso, basta aprire la valvola di sfogo di un termosifone o dello scaldasalviette per far uscire l’aria. Dopo pochi secondi la pressione si stabilizza e l’impianto riprenderà a funzionare normalmente.
Malfunzionamento caldaia : altre cause tecniche
In alcuni casi, il malfunzionamento caldaia può essere più complesso. Se hai escluso tutti i fattori sopra elencati, potrebbe trattarsi di:
- danni al sistema elettrico (dovuti a temporali o sbalzi di corrente)
- insufficiente tiraggio, che impedisce l’espulsione dei fumi
- elettrodi ossidati
- batteria esaurita (in alcuni modelli)
In queste situazioni è necessario contattare un tecnico specializzato: intervenire senza competenza può essere rischioso, soprattutto quando perché una caldaia in blocco è pericolosa.
Perché la caldaia in blocco può essere pericolosa
Molti si chiedono se una caldaia in blocco è pericolosa. In linea generale, il blocco è un sistema di sicurezza che impedisce all’apparecchio di continuare a funzionare in presenza di anomalie.
Significa che se la caldaia va in blocco, l’impianto sta rilevando una condizione che potrebbe compromettere il corretto funzionamento o, in alcuni casi, la sicurezza domestica. Per questo motivo, non va ignorato: è un segnale da prendere sempre sul serio.
Una caldaia a gas in blocco, ad esempio, potrebbe aver interrotto il funzionamento perché non riesce ad accendere la fiamma, oppure perché non rileva sufficiente tiraggio per espellere i fumi. Sapere come è fatta una caldaia a gas, con bruciatore, scambiatore, valvola gas, camera di combustione e sistema elettronico di sicurezza, aiuta a comprendere che il blocco non è un semplice “errore”, ma una misura protettiva.
La pericolosità non deriva dal blocco in sé, ma dalle cause che lo hanno generato.
Se ci sono problemi con caldaia, come perdita di gas, sovrapressione, o mancata evacuazione dei fumi, il blocco evita rischi ulteriori. Anche una caldaia con accumulo o un modello più semplice può andare in protezione e diventare una caldaia che non parte finché la condizione non rientra.
Per questo è importante non forzare ripetutamente il reset e, nei casi dubbi, rivolgersi a un tecnico qualificato.
Caldaia in blocco cosa fare? Perché non è consigliabile intervenire da soli
Quando ci si ritrova improvvisamente senza acqua calda o riscaldamento, la domanda più comune è proprio: “Caldaia in blocco cosa fare?”
La tentazione di intervenire da soli è comprensibile, soprattutto nei momenti di urgenza, ma non sempre è la scelta più sicura!
Se la caldaia va in blocco per motivi che non rientrano nei controlli di base (come ripristinare la pressione o sfiatare i termosifoni) agire senza competenze tecniche può causare più danni che benefici.
Il rischio non dipende solo dal tipo di caldaia, ma dalla struttura stessa dell’apparecchio. Anche comprendendo in teoria come è fatta una caldaia a gas, con componenti come bruciatore, scambiatore, valvola gas o camera di combustione, è importante ricordare che si tratta di un impianto complesso progettato per funzionare con sistemi di sicurezza integrati.
Una manomissione impropria può portare a malfunzionamenti più seri, fughe di gas o blocchi definitivi.
Nota bene:
Intervenire autonomamente può invalidare garanzie, certificazioni e rendere più costosi eventuali lavori futuri.
Molti proprietari si ritrovano a dover affrontare interventi di sostituzione proprio perché, in precedenza, hanno provato a risolvere un guasto senza assistenza, trasformando un semplice inconveniente in una spesa importante.
Per questo motivo, quando la caldaia non funziona e i tentativi consentiti non bastano, rivolgersi a un tecnico qualificato è la soluzione più intelligente. Un professionista potrà identificare il problema, proporre gli interventi necessari ed eventualmente preparare un preventivo caldaia prima di procedere, garantendo sicurezza, tempi certi e un ripristino corretto dell’impianto.
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